CIAO FRANCO!
Nelle montagne che sfiorano il cielo continueranno a passare i ciclisti e come attento osservatore continua ad esserci lo storico Commissario Tecnico della nazionale, il toscano Alfredo Martini, classe ’21, vivente. In quelle vette ancora più in alto, riservate a chi non vive più nella Terra, tanti ciclisti che ci sono arrivati con una fuga partita troppo presto, ora sono stati raggiunti dal loro commissario tecnico, Franco Ballerini, toscano classe ’64, venuto a mancare da poche ore partecipando ad un tragico rally automobilistico. I troppo giovani Marco Pantani, Serse e Fausto Coppi, Fabio Casartelli, Giulio Bartali, Jose Maria Jimenez, Denise Zanette, Luca Gelfi e purtroppo tanti altri, ora avranno una guida che li seguirà e selezionerà per i mondiali del cielo. Franco Ballerini è un amico della nostra città, più volte è stato a Sansepolcro, sia per seguire le ultime tre edizioni del Giro di Toscana e sia per presentare libri da lui scritti. Un’amicizia personale è nata con i rappresentanti dell’Associazione ciclistica locale e con il Vicesindaco Simone Mercati che grazie ad una giornata passata con il CT della nazionale, si è trasformato in un buon ciclista amatoriale. Franco Ballerini è un amico anche della Torino-Pechino, l’avventura che ci vide giungere nella capitale cinese con una vecchia Fiat Marea alimentata a gpl per assistere ai primi giorni dei Giochi Olimpici. Durante la prova in linea maschile di ciclismo, riuscimmo ad essere tra i pochissimi italiani presenti al traguardo della Grande Muraglia, col privilegio di vedere Davide Rebellin conquistare la medaglia d’argento e in quella speciale occasione abbiamo avuto modo di incontrare Ballerini. Pochi mesi dopo, durante il Motor Show di Bologna, Franco Ballerini ricevette dalle nostre mani una delle prime copie del libro-diario “Aregolavanti!” appena presentato nella rassegna motoristica di cui il CT della nazionale di ciclismo era appassionato. Ballerini ci chiese spiegazioni sulle difficoltà che avevamo incontrato per raggiungere quel giorno il traguardo sulla muraglia e dimostrò di conoscere bene la vicenda del nostro lungo viaggio. Franco Ballerini è stato un corridore da grande classica e non da grandi classiche. Lui, allergico ai fiori primaverili, prediligeva le classiche del nord che si corrono i primi mesi dell’anno, ma in particolare modo la Parigi-Roubaix che riuscì a vincere ben due volte (’95 e’98) e con un secondo posto per pochi millimetri (‘93). A causa dei già citati problemi allergici, non poteva primeggiare nelle grandi corse a tappe, ma nonostante ciò resta memorabile una vittoria di tappa al Giro d’Italia ’91 con una lunga fuga nella Torino-Morbegno in un giorno decisamente freddo. In quell’anno faceva parte di una nota squadra aretina, la Del Tongo, e contribuì alla vittoria assoluta al giro dell’aretino Franco Chioccioli nonchè alla nascita del fenomeno delle volate, anch’esso toscano e della Del Tongo, Mario Cipollini. Come selezionatore della Nazionale di Ciclismo può vantare una serie di risultati strepitosi che lo collocano all’altezza del solo mitico Alfredo Martini. Con le sue scelte Ballerini ha regalato all’Italia un oro olimpico (Bettini ‘04), un argento olimpico (Rebellin ‘08), quattro titoli mondiali (Cipollini ’02, Bettini ‘06 e ‘07 , Ballan ‘08 ), oltre a due secondi posti e un terzo posto. Meno noto al pubblico l’impegno legato alla solidarietà di Franco Ballerini con aiuti concreti a realtà missionarie in Africa come Sos Villaggi dei Bambini e Centro Animazione Missionaria a cui andava il ricavato di uno dei libri presentati a Sansepolcro, “I Raggi Fruscianti” pubblicato da Cantagalli nel 2005. Con questa breve nota, l’Associazione Culturale Torino-Pechino – La Macchina della Pace vuole ricordare un amico che ha sicuramente dato tanto al mondo dello sport e della solidarietà. |